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Il Fondo rimborsa le prestazioni effettuate all'estero?
Sì. Il Fondo rimborsa le spese sanitarie sostenute in qualsiasi Paese estero, secondo le stesse modalità previste per le prestazioni effettuate in Italia.
In particolare:
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l’associato anticipa la spesa;
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invia la richiesta di rimborso al Fondo con la relativa documentazione;
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è necessario che la documentazione sia tradotta in italiano o almeno in inglese.
È importante prestare attenzione alle eventuali regole di accesso sanitario del Paese estero, che possono richiedere la presenza di una copertura assicurativa valida al momento dell’ingresso o dell’accesso alle strutture sanitarie.
Si ricorda infatti che Faschim non è una compagnia assicurativa, ma un Fondo sanitario che opera con meccanismo di rimborso: la struttura estera non fattura direttamente al Fondo e non recupera gli importi tramite polizza.
Per questo motivo, si consiglia di valutare comunque la stipula di una assicurazione di viaggio integrativa, che copra eventuali prestazioni non rimborsate dal Fondo (ad esempio rimpatrio sanitario o della salma, spese di trasporto, bagagli, assistenza h24, ecc.).