LA CULTURA DELLA CORRETTEZZA

 

LA CULTURA DELLA CORRETTEZZA

Ci accade di dover espellere alcuni associati da FASCHIM a seguito di controlli.

I nominativi vengono comunicati alle rispettive imprese e con l’espulsione non potranno più rientrare nel Fondo.

Abbiamo deciso di condividere con te qualche riflessione.

 

FASCHIM è un’associazione: “Associazione” è un insieme di persone riunite, organizzate e operanti per il conseguimento di un fine comune.

FASCHIM è un’associazione senza scopo di lucro in cui, a parte  le spese per la gestione, i contributi che tutti gli associati  e le imprese versano, sono utilizzati dal Fondo per rimborsare le prestazioni sanitarie. E’ previsto dal Ccnl ed è uno strumento che ci permette di affrontare le necessità di cura a volte con un po’ meno pensieri perché una parte sarà rimborsata.

Questo è ciò che vorremmo fare come Fondo: osservare i comportamenti dei nostri oltre 200.000 associati e in base ai contributi che entrano definire, mantenendo sempre in equilibrio economico il Fondo, in quale modalità effettuare i rimborsi per far sì che i nostri associati siano soddisfatti e abbiano un aiuto concreto rispetto alle spese sanitarie che affrontano.

Insieme alle novità previste da FASCHIM sulle prestazioni in questi ultimi anni avrai certamente notato un intensificarsi dei controlli tesi a verificare la veridicità delle fatture inviate ed il loro contenuto.

Ti sarai anche accorto che questi non sono i primi dipendenti esclusi dal Fondo.

Ogni volta lo abbiamo comunicato sul sito. E’ giusto dare a queste azioni una ampia risonanza, sia per informarti del fatto che ci sono azioni in risposta ai controlli, sia perché insieme bisogna combattere un fenomeno sociale grave che crea disuguaglianze inaccettabili tra chi rispetta le regole e chi no. 

I nostri associati sono per la maggior parte corretti e responsabili e queste attività di controllo che abbiamo dovuto attivare sono mortificanti per chi agisce nella legalità.

La direzione si scontra talvolta con associati che vogliono “rientrare della spesa”, che vogliono massimizzare il rimborso inventando prestazioni o sostituendo prestazioni con altre e ci si rende conto di quanto alcune persone abbiano una “forma mentis” che li porta a pensare in modo non onesto.

Ma un dato va ribadito con forza: le truffe vanno combattute perché danneggiano gli associati che agiscono nel rispetto delle regole.

Quando incontriamo gli associati nelle aziende ci rendiamo conto che chi rispetta le regole è il primo a non amare chi opera con sotterfugi ed è per queste persone che il Fondo deve fare il possibile per attivare meccanismi di tutela.

Quando si agisce in modo scorretto in un Fondo mutualistico come FASCHIM non si sta derubando una entità astratta, ma si sta derubando il vicino di scrivania, il collega che ci consegna la posta, la collega che viene con noi a bere il caffè ogni mattina e che, senza dubbio, fa dei sacrifici importanti per la sua salute e per quella della sua famiglia.

Se il patrimonio del Fondo viene eroso in modo improprio, siamo tutti che ci rimettiamo, perché il Fondo oltre ad attivare controlli serrati, dovrà sempre più mettere in atto misure che determinino la sua permanenza in equilibrio, agendo sulla riduzione delle tariffe, sulla limitazione agli accessi alle prestazioni.

L'educazione alla correttezza è un impegno quotidiano perché interessa le coscienze e le abitudini e solo se siamo educati a questo valore civile potremo rispondere in maniera efficace a tutti i tipi di sopraffazioni che minacciano il nostro diritto ad avere attività che procedano correttamente.

Il nostro obiettivo è comunicare e diffondere anche a te il nostro impegno perché quando qualcuno truffa FASCHIM, truffa anche te.