Cosa fare se...


Di seguito le alcune tra le richieste che arrivano maggiormente al Fondo.
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La tipologia del contratto applicato al dipendente è sempre il primo requisito per l'iscrivibilità al Fondo.
Possono iscriversi a FASCHIM i dipendenti con contratto a tempo determinato purchè la durata del contratto sia pari o superiore a 6 mesi al netto della prova. I 6 mesi possono essere contati anche per effetto di proroghe, purchè tra i due contratti non ci sia alcun intervallo.

Il dipendente nuovo assunto non può essere iscritto a FASCHIM se non ha il tipo di contratto richiesto per l'iscrizione. Se un dipendente con contratto a tempo indeterminato iscritto a FASCHIM cessa il rapporto di lavoro presso la propria impresa e viene assunto presso una nuova impresa con un contratto a tempo determinato ma che non rispetta i requisiti (quindi per esempio di 3 mesi), non potrà essere iscritto al Fondo. (neanche se prima era iscritto da molti anni).
I contratti di somministrazione (ex interinale) non sono ammessi all'iscrizione al Fondo.
Se il dipendente non era precedentemente iscritto deve attendere il superamento del periodo di prova per potersi iscrivere.
Un dipendente che era già iscritto a FASCHIM può essere iscritto al Fondo già dal mese di assunzione (senza attendere il termine del periodo di prova) purchè tra la data di cessazione del precedente rapporto di lavoro e l’inizio del nuovo rapporto di lavoro non siano trascorsi più di 12 mesi.
Ricordiamo che il passaggio dell’iscrizione non è automatico tra le imprese: quando l’impresa assume un nuovo dipendente dovrebbe verificare con il dipendente se era iscritto a FASCHIM nell’impresa precedente.
Se il dipendente vuole rimanere iscritto a FASCHIM deve semplicemente comunicarlo alla nuova impresa. È utile verificare se il dipendente aveva iscritto anche il nucleo familiare perché spesso non lo comunicano.
I contributi vengono trattenuti a partire dal mese in cui viene nuovamente inserito nel portale del Fondo Il dipendente può richiedere i rimborsi già dal mese in cui viene riscritto.
La trattenuta viene effettuata mese per mese quindi nell’anno pagherà solo i mesi a partire dal mese della sua iscrizione.
Il diritto alle prestazioni non cambia. Solo per le prestazioni di odontoiatria i massimali sono riproporzionati ai mesi di contribuzione.
Il Fondo funziona per mensilità intere quindi non c'è differenza di contributo dovuto al Fondo tra un dipendente iscritto il primo giorno del mese o un dipendente iscritto l'ultimo giorno: se l’impresa riesce ad effettuare la trattenuta in busta paga per quel mese lo iscriverà altrimenti dovrà iscriverlo con data iscrizione nel mese successivo.
In questo caso se il neonato viene iscritto nel mese della sua data di nascita non avrà alcuna carenza. L’impresa ha la possibilità di inserire i dati anche in modo retroattivo di un mese in questo caso (e solo per questo caso).
L'iscrizione decorre dal mese in cui i dati dei dipendenti vengono inseriti nel portale del fondo come da regolamento.
In questo caso c’è un agevolazione perché i figli sono gratuiti.
Il dipendente deve segnalare questa situazione particolare all’ impresa, che tramite il portale del Fondo collega nell’apposito campo le anagrafiche dei due dipendenti.
I figli vanno iscritti da uno solo dei due dipendenti. Quindi sarà il dipendente che ha sotto di sé i figli a dover chiedere i rimborsi per loro.
Nei casi di “passaggio a dirigente” o di “fine rapporto di lavoro” o di "pensionamento" l’iscrizione a FASCHIM termina a partire dal mese successivo a quello in cui si verifica la variazione: non ci sono più contributi da versare e non si ha più diritto ai rimborsi per le prestazioni effettuate a partire dal mese di cessazione dell'iscrizione.

Il dipendente in questi casi non deve fare nulla ma è l'impresa che deve effettuare tempestivamente sul portale del Fondo la cessazione.

Nei casi di “decesso” del dipendente iscritto, l’iscrizione ha termine a partire dal mese successivo all’evento: anche in questo caso l’impresa cessa la posizione del dipendente sul portale, ma il superstite in caso di richieste di rimborso in atto, in sospeso o da inviare (nei tempi previsti) può procedere all’incasso del rimborso compilando il Modulo di procura all'incasso - MOD. INC.
Il coniuge/convivente del dipendente deceduto può, se vuole, mantenere l’iscrizione finchè il dipendente non avrebbe raggiunto il 65° anno di età: è necessario contattare il Fondo.
Uscire volontariamente dal Fondo è possibile: è sufficiente che il dipendente compili il Modulo di rinuncia volontaria - MOD.RIN e lo consegni alla propria impresa entro il 31/12 dell'anno in corso. L’impresa lo timbra, lo firma e lo invia al Fondo.

L’iscrizione del dipendente proseguirà fino al termine dell’anno in corso al momento in cui viene data la rinuncia. L'iscrizione cessa automaticamente dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Se cambia idea in corso d'anno dopo aver compilato la rinuncia, è possibile revocare la decisione di rinuncia: la revoca deve essere comunicata per iscritto a FASCHIM per il tramite dell'impresa entro il 31/12 dello stesso anno mediante raccomandata AR.

Se dopo aver rinunciato ed essere quindi uscito decide di rientrare: è possibile rientrare per una sola volta e ci saranno 6 mesi di carenza.
Nei casi di sospensione del rapporto di lavoro, o di assenze in cui non sussista il diritto al normale trattamento retributivo (100%) per un periodo continuativo pari o superiore a un mese, quali: - aspettative o permessi, a qualsiasi titolo - assenze per malattia o per maternità facoltativa - sospensioni dal lavoro con intervento della cassa integrazioni guadagni l’impresa di norma mette l'iscritto in stato di "SOSPENSIONE". (attraverso l’apposita funzione sul portale, indicando il motivo, l’inizio e la fine.)

Durante il periodo di sospensione i contributi a carico impresa e a carico dipendente sono sospesi e il dipendente non può richiedere prestazioni per il periodo in cui rimane sospeso.

Il Fondo ha previsto anche situazioni alternative:
a) possono essere stipulati appositi accordi aziendali, anche individuali, che prevedano la normale copertura contributiva e, quindi, il diritto per i lavoratori interessati al mantenimento delle prestazioni di FASCHIM; in questo caso non è necessario comunicarlo al Fondo perché la situazione rimane invariata dal punto di vista della gestione dei contributi. E il dipendente non deve essere messo in stato di sospensione.
b) se non vengono siglati gli accordi di cui sopra e il dipendente associato viene messo in stato di sospensione: in questo caso il dipendente può volontariamente decidere di continuare con la contribuzione e quindi con la possibilità di richiedere i rimborsi (diventando un "sospeso con carico").
In questo caso ricordiamo che il dipendente verserà per la sua iscrizione il contributo complessivo mensile (24 €) e che tale contributo è deducibile dal reddito imponibile in sede di dichiarazione dei redditi (diversamente dal dipendente attivo che invece ha il vantaggio fiscale direttamente in busta paga).

Modalità per la “sospensione con carico” (gestione tra dipendente e FASCHIM):
1- il dipendente deve richiedere a FASCHIM di diventare sospeso con carico al più presto, inviando il MOD. SOS non oltre il mese successivo a quello di inizio del periodo di sospensione. I versamenti procedono tramite l’invio di un bollettino trimestrale per lui e per il suo nucleo familiare se iscritto.
2- la decorrenza del carico da parte del dipendente deve iniziare da subito, ovvero dal mese di inizio della sospensione
3- il periodo di copertura preso in carico dal dipendente deve essere almeno pari alla metà del periodo segnalato dall’impresa come sospensione
4- non ci possono essere interruzioni all’interno del periodo di sospensione.
La mobilità (e istituti sostitutivi della mobilità) è innanzitutto considerata come una cessazione del rapporto di lavoro. E' opportuno che l'impresa cessi per mobilità la posizione del dipendente solo se non ha definito un accordo come da casistica sotto riportata.
I lavoratori interessati da tale procedura ed il loro nucleo familiare, possono mantenere la qualifica di iscritto al Fondo sino al termine massimo del periodo di mobilità per effetto di una delle seguenti situazioni:

1) Apposito accordo aziendale collettivo o individuale
Possono essere stipulati appositi accordi aziendali, anche individuali, che prevedano la normale copertura contributiva e, quindi, il diritto per i lavoratori interessati al mantenimento delle prestazioni di FASCHIM per tutto il periodo previsto dall’accordo aziendale e comunque non oltre il periodo della mobilità in cui sono interessati i lavoratori assoggettati a tale procedura. È opportuno che nell’accordo, che deve essere inviato a FASCHIM, siano indicati alcuni dettagli, per esempio: - se la copertura vale per tutti gli associati che vanno in mobilità, - se la copertura è prevista per tutto il periodo della mobilità o se per un periodo inferiore definito (ai fini pratici è importante che sia definito se l’impresa copre anche l’eventuale periodo di preavviso); - se si decide di versare la contribuzione anche per eventuali nuclei familiari già iscritti. Le imprese provvederanno a versare al Fondo la contribuzione dovuta in unica soluzione e anticipata. L’importo dovuto è pari al prodotto del numero dei mesi che l’accordo intende coprire per il numero di dipendenti cui si riferisce tale accordo (ricordiamo che l’impresa versa sia la quota a suo carico sia quella a carico dipendente, quindi 24 €) ed eventualmente per il numero dei nuclei familiari iscritti, ove previsto. L’accordo deve essere inviato al Fondo al massimo il mese dopo l’inizio della messa in mobilità dei dipendenti. Se l’accordo copre solo l’iscrizione del dipendente, il dipendente può comunque provvedere al mantenimento in via autonoma del nucleo familiare contattando il Fondo. È opportuno che l’impresa comunichi ai dipendenti che per mantenere il nucleo iscritto devono contattare il Fondo. E' opportuno che l'impresa, solo se è previsto un accordo, non cessi la posizione del dipendente: lo farà il Fondo a fronte degli elenchi che gli verranno comunicati.


2) Scelta individuale del lavoratore interessato
In questo caso il carico contabile sarà totalmente a carico dell'iscritto. 1- il dipendente deve chiedere a FASCHIM la prosecuzione contattando il Fondo ENTRO 3 MESI DA QUANDO L'IMPRESA CESSA LA SUA ISCRIZIONE. 2- la decorrenza dell'iscrizione e quindi del carico contabile da parte del dipendente deve iniziare da subito, quindi dal mese successivo a quello in cui la sua posizione è stata cessata dall'impresa per mobilità. 3- il periodo di copertura preso in carico dal dipendente deve essere almeno pari alla metà del periodo della mobilità. 4- non ci possono essere interruzioni all’interno del periodo. 5- il nucleo familiare può essere iscritto in ogni momento In tal caso il lavoratore dovrà provvedere alla corresponsione della contribuzione complessivamente dovuta (24 € + eventuale contributo per il nucleo familiare se vuole mantenerlo/iscriverlo) in via trimestrale anticipata. Questi casi di versamento volontario vengono gestiti direttamente dal Fondo. L’impresa dovrebbe avvertire i dipendenti che esiste questa possibilità.

In questo caso non bisogna fare una rinuncia volontaria, ma il familiare deve essere cessato dall'impresa per "iscrizione al Fondo".